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Dott. Alfredo Giordano - Chirurgo generale - Colo-proctologo

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colonscopia

Colonscopia

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La colonscopia è un esame diagnostico volto ad esplorare le pareti interne del colon, per scoprire eventuali lesioni, ulcerazioni, occlusioni, masse tumorali. È un importante strumento di prevenzione, che permette di individuare e, se necessario, rimuovere all'istante, dei tumori anche molto piccoli e in fase iniziale, impedendone lo sviluppo e la degenerazione. La colonscopia è consigliata ad intervalli regolari di 5-6 anni come corretta attività di screening per tutti i soggetti a rischio: ad esempio per coloro che hanno familiarità con i tumori del colon; o comunque dopo i 50 anni, quando dall’esame delle feci si rileva la presenza di sangue, anche in tracce minime o con sangue occulto risultante positivo.

Preparazione

Una corretta preparazione del paziente alla colonscopia ha lo scopo di svuotare completamente il colon, in modo da lasciarne le pareti lisce e prive di feci così da permettere una corretta visione dell'interno; a questo scopo:

  • nei quattro giorni precedenti l'esame non bisogna mangiare frutta, verdura, crusca;
  • il giorno prima dell'esame ci si deve limitare ad un pranzo leggero, per poi sospendere completamente ogni dieta solida;
  • nel corso del giorno precedente l'esame bisogna bere molta acqua e assumere un farmaco lassativo per la pulizia intestinale

 

Esame strumentale

L'esame viene effettuato attraverso l'introduzione per via anale di una sonda, detta colonscopio, che ha un diametro da circa 11 mm a 13 mm, preferibilmente in sedazione. La sonda, munita di microcamera, mostra in tempo reale l'interno del colon. Per facilitare la penetrazione della sonda, il colon stesso viene dilatato insufflando aria all'interno, procedimento che potrebbe risultare molto fastidioso e anche doloroso, qualora il colon fosse molto tortuoso ed il soggetto non fosse stato preventivamente sedato. La sonda deve risalire per oltre un metro all'interno del colon.

Qualora venissero trovati dei polipi essi potranno essere direttamente rimossi, oppure si può  procedere alla biopsia da inviare per esame istologico.

  • La videocapsula è un esame del tutto differente dalla colonscopia  sia per strumentazione utilizzata sia per le indicazioni sui casi in cui viene utilizzata. Si tratta di una capsula che viene ingerita dal paziente, trasportata dai movimenti dell’intestino durante il suo transito e quindi espulsa con le feci. Viene impiegata non per lo studio del colon, ma per esaminare l’intestino tenue nei casi di anemia non spiegata per escludere sanguinamenti occulti a tale livello o nei casi di sospetta malattia infiammatoria intestinale a carico del piccolo intestino. Non richiede esposizione a radiazioni.